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martedì 24 marzo 2015

Norme attuative delle disposizioni in materia di liquidazione del TFR



Buongiorno a tutti,

nel caso abbiate deciso di rivolgervi all’Azienda per avere in busta paga l’anticipazione del TRF,
alleghiamo alla presente il documento da compilare e consegnare all’ufficio Human Resources.


Desideriamo ulteriormente porre l’accento sulla NON convenienza di tale operazione.

Ulteriori approfondimenti:

Decreto del Presidente del Consiglio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale:
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/03/19/15G00046/sg
Analisi CGIL sul TFR in Busta Paga:
http://www.cgil.it/news/Default.aspx?ID=22953



Grazie per l'attenzione,
______________________________________________
Anna Rita Cervero – Stefano Chiari – 
Marco Chighine – Colombi Massimiliano

RSU SLC CGIL ITALIAONLINE - MILANO -
                        




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mercoledì 4 marzo 2015

Il TFR in busta NON paga!


L’opzione di monetizzazione in busta paga del TFR maturando come quota integrativa della retribuzione (Qu.I.R.) è al momento in stand-by in quanto manca la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto che ne stabilisca le modalità di attuazione. Ricordiamo che tale opzione, se esercitata, sarà irrevocabile fino al 30 giugno 2018 e svantaggiosa per i Lavoratori che ne faranno richiesta.
La quota di TFR in busta paga sarà cumulata con il reddito percepito nello stesso periodo e soggetta a tassazione ordinaria comprese le addizionali comunali e regionali. Ciò avrà conseguenze penalizzanti anche su detrazioni, assegni familiari ed indicatori di reddito familiare.
Occorre anche considerare la perdita derivante dalla mancata rivalutazione del TFR per il periodo di monetizzazione.

L’opzione del TFR in busta paga, vincolante per l’intero periodo, prevale inoltre su tutte le scelte già effettuate precedentemente. Rimarranno quindi congelati i versamenti nel Fondo Telemaco con ulteriore danno.
Il TFR in busta NON paga!

Il Governo, anche quando dice di voler sostenere il reddito e il salario, in realtà ne approfitta, facendo pagare più tasse ai quei Lavoratori che, per necessità, si vedranno costretti a chiedere l'anticipo mensile del proprio TFR.


N.B: per richiedere il TFR in busta paga è necessaria un'azianità in azienda di almeno 6 mesi. Sono esentate dall'opzione le aziende in crisi o sottoposte a procedure concorsuali.










































Grazie per l'attenzione.
________________________________________________________________________
    Cervero - Chiari - Chighine  - Colombi > RSU SLC-CGIL ITALIAONLINE - ASSAGO -

mercoledì 13 novembre 2013

Tfr: fissato il coefficiente di rivalutazione


A ottobre il coefficiente per la rivalutazione delle quote di Tfr (Trattamento fine rapporto) accantonate al 31 dicembre 2012 è pari a 1,672535.

Per la determinazione del coefficiente di rivalutazione del Tfr, o delle anticipazioni, si parte dall'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati diffuso ogni mese dall'Istat e, in particolare, si calcola la differenza in percentuale tra il mese di dicembre dell'anno precedente e il mese in cui si effettua la rivalutazione.
In caso di corresponsione di una anticipazione del Tfr, il tasso di rivalutazione si applica sull'intero importo accantonato fino al periodo di paga in cui l'erogazione viene effettuata.
Non è soggetta a rivalutazione la quota di trattamento di fine rapporto versata dai lavoratori ai Fondi di previdenza complementare.
13/11/2013 09.59